Alza le mani e... arrenditi

27.06.2020

Quante volte in momenti di difficoltà, o dopo averle "provate tutte" per cambiare una situazione o risolvere un problema, ci siamo detti che sarebbe bello se qualcuno che ne sa di più di noi se ne occupasse o ci desse un suggerimento.

Ognuno a modo suo e chiamandolo come più gli risuona, percepisce la presenza di un Qualcosa di superiore. Chi lo definisce Se Superiore, Dio, Spirito Santo, Intelligenza Divina, Intelligenza Universale, Angelo Custode...tanti nomi diversi per definire la stessa cosa: Qualcosa/Qualcuno che ne sa molto più di noi a cui appellarsi nei momenti di bisogno.

Solitamente l'atteggiamento è quello di "implorare" un aiuto mantenendo nel nostro cuore il sentimento di paura, dubbio, mancanza, rassegnazione per quello che stiamo passando e aspettarci che quel Qualcosa/Qualcuno agisca per noi e ci risolva la situazione.

Questo Qualcosa/Qualcuno a cui ci appelliamo è effettivamente lì per venirci in aiuto ma senza toglierci il libero arbitrio, lasciando a noi la libertà di agire come meglio crediamo. E allora come ci aiuta? Quando le abbiamo davvero provate tutte possiamo solo alzare le mani e arrenderci, ma non passivamente bensì riconoscendo che più di così non siamo in grado di fare e affidandoci a chi ne sa di più, aprendoci all'ascolto con atteggiamento attivo, non più implorando ma attendendo con il cuore colmo di fiducia che ci arriverà il suggerimento, l'idea che ci farà dare una svolta alla situazione, pronti a cogliere l'input e metterlo in atto.

Il Reverendo Hyakuten Inamoto, fondatore della Komyo Reiki Do, scuola che diffonde Reiki secondo l'insegnamento tradizionale giapponese e a cui io e le altre maestre di CamminoReiki ci ispiriamo, insegna che quando si da Reiki tutto quello che va fatto è appoggiare le mani, sorridere e arrendersi con la consapevolezza che l'energia Reiki farà quello che serve. Reiki può essere un grande sostegno per superare le difficoltà grazie ai suoi insegnamenti sull'affidarsi e sull'imparare a gestire pensieri ed emozioni. Reiki ci chiede di imparare a non fare, non mettere intenzione quando trattiamo, ma di esserci con presenza affidandoci e fidandoci che l'energia farà quello che è meglio per la persona che riceve, che siamo noi o un'altra persona.

È Reiki che fa ma per fare ha bisogno di noi! E la scelta di esserci spetta solo a noi: Reiki ci aiuta, ci rende più lucidi, calmi, porta alla luce i nostri talenti se ci affidiamo ma se vogliamo risolvere o trasformare una situazione che non ci piace toccherà a noi mettere in atto i cambiamenti necessari uscendo magari dalla nostra zona di comfort e affrontando le nostre paure.  


Laura Sargiotto - Maestra Reiki e Facilitatrice Psych-K®
T: 334 508 3386