Bambini, Fiori di Bach e disegni

09.04.2020

 Ho pensato a questo tema, contestualizzandolo soprattutto a favore dei genitori, che in questo periodo hanno avuto modo di conoscere approfonditamente i loro bimbi.

Le essenze dei Fiori di Bach, che io utilizzo artisticamente su tela miscelandole con il Fluid Painting, rappresentano in realtà una importante integrazione, poco conosciuta e utilizzata, un valido aiuto per i genitori che desiderano essere di sostegno ai propri figli e farli crescere felici.

Capita che mamme mi chiedano consigli poiché i loro figli non dormono, o non vogliono saperne di andare a letto alla sera, in casi di enuresi, di iperattività o di apatia inspiegabile.

Di solito mi dicono: "c'è un fiore che faccia addormentare presto Jacopo di sera?", oppure: "cosa mi consigli per rendere più tranquillo Matteo, perché io non so più come calmarlo!", oppure: "Caterina non vuole mangiare, dalle un fiore!".

Se ci si concentra solo sul sintomo sperando che l'essenza possa, dalla sera al mattino, risolvere i disagi di Jacopo e Matteo, è bene disilluderci: i Fiori di Bach non sono farmaci e, come sosteneva il Dr. Bach questi rimedi "curano il malato e non la malattia". 
Cosa significa questo? 
Non esiste un Fiore di Bach per far dormire o per rendere il bambino meno agitato. Ci sono Fiori per ogni stato d'animo che sta affrontando e vivendo in quel determinato momento della vita. Il dialogo fra i genitori e il terapeuta è importantissimo per comprendere meglio cosa c'è dietro ad un momento di disagio.

Siamo fatti di fisico, cervello, ossa e muscoli ma anche di cuore, emozioni e stati d'animo, di dubbi e domande, a volte senza risposta; questo vale anche per i bambini.

In loro possono crearsi momenti davvero difficili da superare e da spiegare chiaramente al genitore. Può essere difficile dire:"mamma, quella maglia non la voglio mettere perché punge!", e il risultato comportamentale si traduce in uno scoppio di pianto disperato e nel lancio dello zaino giù dalla sedia. È naturale che un genitore si faccia qualche domanda, ma prima di arrivare a punire l'autore del gesto "sopra le righe", proviamo a guardare la situazione da un punto di vista differente.
Vero è che un sintomo c'è: "la maglia punge e crea prurito". 
Ma cosa può essere successo nella situazione contingente? 
Oppure, è una risposta reiterata nel tempo? 
In questa situazione terapeutica, è proprio grazie al dialogo intercorso con la mamma del piccolo cliente, che è venuta alla luce la motivazione di quegli scatti di ira, che si ripresentavano puntuali ogni volta che doveva uscire di casa e che la mamma gli metteva quel maglioncino.
Durante la fase di dialogo con la mamma, ho chiesto a Jacopo di fare un disegno. Jacopo non è un bambino che socializza volentieri così il disegno e l'utilizzo di alcuni colori, hanno permesso di dare conferma di ciò che ha raccontato la mamma e di dare voce al disagio del bambino.

Durante le mie sedute, solitamente lascio che scelga il piccolo cliente il soggetto del disegno, per poi farmi spiegare cosa ha disegnato e cosa vede lui nei suoi tratti.

Attraverso il disegno i bambini narrano vicende vissute o immaginate; come il gioco, il disegno è divertimento, è un'attività a cui si dedicano volentieri e attraverso cui è possibile leggere utili informazioni per conoscerli meglio e aiutarli nelle loro difficoltà. 
Gli elementi a cui si presta attenzione sono la collocazione del disegno sul foglio, la dimensione, il tratto e la pressione dei colori, le tonalità utilizzate, per poi passare all'osservazione del disegno in sé. 
La dimensione del soggetto sul foglio è collegata alla stima che ha di sé: figure troppo piccole esprimono un senso di inadeguatezza, timidezza e introversione; al contrario forme molto grandi denotano fantasie di grandiosità, competizione, eccessi nel comportamento. Così anche i colori hanno la loro importanza, come rosso, giallo e arancione, che sono preferiti da bambini estroversi e curiosi, mentre blu, azzurro e viola sono scelti da chi è più introverso, controllato e poco socievole. Il verde è indice di tranquillità, mentre i colori molto scuri denotano disagi emotivi.Quando disegna se stesso sono importanti le dimensioni di testa, collo, tronco, gambe, braccia e mani. Ognuna di queste parti ha un significato rispetto al benessere della zona del pensiero, dell'affettività, del contatto con la realtà concreta. Il modo in cui vengono disegnate queste zone, esprime anche il rapporto con la propria sessualità, con la vita istintiva e con il controllo razionale.

Il disegno è dunque uno strumento prezioso che permette agli adulti di comprendere meglio il mondo del bambino. In questo contesto di ascolto gentile e di comprensione, i Fiori di Bach possono trovare la soluzione ai momenti poco facili dei vostri bimbi.

Cinzia Rosa - Iridologia, Fiori di Bach, Fitoterapia, Reiki
T: 3392417569