Cara Mamma

14.05.2020

Cara mamma, sei una donna comune, una donna come milioni di altre.

Come donna comune mi hai concepito e mi hai portato in grembo. Poi mi hai partorito, nutrito, ti sei presa cura di me per molti anni, come una donna comune.

Come una donna comune, sei stata la migliore madre che avessi potuto avere.

Ed è così che ti amo, come una donna comune.

Ti libero dalle mie aspettative, che vanno oltre ciò che posso aspettarmi da te come donna comune.

Ciò che mi hai donato è molto più importante di quanto mi sarei potuto aspettare come comune bambino.

Lettera di Bert Hellinger alla Madre


Chiudete gli occhi. Guardate le immagini che avete di vostra madre. Quante sono? Arrivate a contarne cinque?

Dopo che si sia presa cura di voi per più di vent'anni, sempre presente, giorno e notte. Mentre eravate piccoli e lei non dormiva perché vegliava senza sosta su di voi, presente quando avevate bisogno di lei. E dopo tutto ciò, sono rimaste cinque immagini? Magari nella maggior parte cattive, immagini arroganti, immagini devastanti? Forse le avete anche augurato la morte? Cosa rimane della madre? Quanta forza?

Adesso cambiamo queste immagini.

A volte c'è stata una frattura durante l'infanzia. Per esempio, quando la mamma non c'era, per un qualsiasi motivo. Forse perché eravate in ospedale, o forse vi hanno dato via per un certo periodo.Allora avete preso una decisione: Non tornerò mai più da lei. Così tutto quello che c'è stato prima, i bei ricordi, ad un tratto sono come spariti.

Adesso torniamo ai tempi prima di questa frattura, ai ricordi felici, alle immagini felici, e gli diamo spazio dentro noi. Ci abbandoniamo, riviviamo questa prima felicità: la sensazione di essere accuditi, la sicurezza, la vicinanza, l'intimità.

Con queste immagini felici dentro, adesso osiamo fare un passo verso nostra madre. Nonostante la rabbia, nonostante la delusione, nonostante la decisione presa fermamente di non andare mai più da lei. Facciamo il primo passo. Un passo piccolo durante il quale la guardiamo sempre negli occhi.

Poi raccogliamo tutte le nostre forze e facciamo un altro piccolo passo. E poi un altro passo ancora, molto lentamente, sempre guardandola negli occhi.

Raccogliamo il coraggio per il passo successivo, fino a cadere tra le sue braccia aperte. Tornati a casa, finalmente. - Cara mamma.

Condivido con Amore,

Sara Savini - Metodo Seconda Visione®
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