Fiducia: Sostantivo femminile, singolare

23.06.2020

"Fiducia: sostantivo femminile singolare. ( Dal latino fiducia, derivato di fiděre, "fidare, confidare"). Atteggiamento verso altri o verso se stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o nelle proprie possibilità e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità". Così viene presentata la fiducia dal vocabolario Treccani.

A leggerla, questa definizione, pare tutto molto semplice. Si osservano i fatti e se si valutano positivamente allora il sentimento che ne nasce è la fiducia. A ben pensarci però, almeno per me, semplice non lo è per nulla. A ben pensarci, forse, la fiducia è una cosa davvero difficile da sentire e da provare. Ma quanti tipi di fiducia esistono? Ci avete mai pensato? Esiste la fiducia negli altri, la fiducia nell'universo, la fiducia che si trasforma in fede quando si crede fermamente in qualcuno o qualcosa che governa dall'alto l'andamento della vita su questa terra, esiste la fiducia nel governo ( o forse esiste solo più il suo contrario?), esiste la fiducia nel futuro, ma soprattutto esiste un tipo di fiducia che guida in modo imperante le nostre vite: la fiducia in noi stessi. Quante volte i nostri fallimenti, le nostre sconfitte, la delusione delle nostre aspettative hanno contribuito a massacrare questo tipo di sentimento? Quante volte nella vita capita che ci diciamo " è inutile, non sono capace" oppure "non mi sento all'altezza di una certa sfida" o ancora "rispetto agli altri sono molto meno, non vale la pena nemmeno provarci"?. Personalmente tantissime sono state le volte che mi sono fatta scoraggiare da questi pensieri.

La Natura però, ormai lo sappiamo, non ci abbandona mai, nemmeno in questo caso. Tra i rimedi che più preferisco esistono i fiori di Bach e, tra questi, un rimedio che ho preso in quantità industriali e che quindi conosco molto bene è il Larch. Questo "fiore" è ricavato da una conifera molto diffusa nelle nostre montagne, il Larice. Solamente ad osservarla questa pianta, capiamo perché sia proprio lei ad aiutarci a riportare alla luce quella fiducia nelle nostre capacità e nei nostri doni, unici e preziosissimi, che non sono confrontabili con nessun altro essere vivente. Il Larice infatti è l'unica conifera decidua, cioè che perde le foglie durante il periodo invernale, e dunque è diverso da tutti gli altri esemplari della sua famiglia. Esso però fiero e orgoglioso cresce e si espande, arrivando ad altezze di circa 30 metri. La sua caratteristica gli permettere di essere decisamente più resistente al freddo, e colonizza territori anche a 2500 mt di altitudine. Questo albero ci insegna come nella diversità e nelle avversità si nasconda sempre una buona occasione per liberare la nostra essenza e realizzare il nostro essere in ogni sua sfaccettatura.

Quando ci si trova bloccati, ancorati ad esperienze negative del passato, ci si sente inferiori e si pensa che i propri limiti siano scontati, si è fermamente convinti di non riuscire in qualcosa, questo è il rimedio a cui affidarsi, senza ombra di dubbio. Con Larch si può ritrovare il desiderio di evolversi, comprendendo che successo e fallimento sono esperienze preziose allo stesso modo per la crescita individuale, e ci si rende conto di possedere tutte le capacità necessarie per realizzare i propri sogni.

Anche se la semplicità dei fiori di Bach li rende sicuri nel loro utilizzo, ricordatevi di chiedere sempre consiglio ad un professionista del settore, per riuscire a sfruttare al massimo questi meravigliosi doni della Terra.

Paola Tosco - Erborista e naturopata
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