Grasso o Magro, l'eterno dilemma!!

17.12.2018

Piacersi, non piacersi, obbedire a canoni standard, infischiarsene altamente, invidiare magrissime che a vederle mangiare non ci si crede e vedere ciccioni erbivori. Ecco la realtà.

Da che lato del tuo cervello stai?

Spesso si sente dire che tutto è una questione di testa, così che, oltre a sentirsi malati, assale anche un senso di inadeguatezza estrema a condire il tutto.

Certo che è tutta una questione di testa, di mappa mentale per la precisione, ma impariamo a vederla, invece di esserne vittime inconsapevoli.

Il grasso è, biologicamente, il materiale che meglio conduce i segnali comunicativi del corpo. È la molecola in grado di dare sazietà.

Chi accumula chili al solo sentire un odore appetitoso si è mai chiesto se respira una bella sintonia comunicativa attorno a sé? E, inoltre, dato il fatto oggettivo che una maggiore circonferenza avvicina, senza che ci si sposti, all'oggetto delle proprie attenzioni, si è mai ventilata la possibilità di dichiarare apertamente che ci si sente soli ed abbandonati? Perché si ha tutto il diritto di dirlo. E di viverlo. Ma il sistema non accetta di buon grado il subirlo passivamente.

Chi aumenta il suo volume lo fa passando dalla parte maschile del suo cervello, indipendentemente che sia ben chiaro il sesso di appartenenza. Il maschio deve incutere maggior timore e restare a combattere le bestie feroci che vorrebbero aggredire il suo contesto.

Chi diminuisce il suo volume lo fa passando dalla parte femminile del suo cervello perché, quando arrivano le fiere, la femmina, agile e scattante, prende i cuccioli e scappa.

Vi sono due modelli di sopravvivenza in natura: la lotta e la fuga.

Chi è spesso, lotta, chi è esile scappa. E non vi è, in questo, giudizio alcuno: la sola cosa che conta è restare vivi!

Dott.ssa Angela Astolfi