Il Fiore Boab: ritrova la tua culla fiorita

07.02.2018

Un' essenza perfetta per supportare un percorso di liberazione, per chi è in balia di convinzioni limitanti che provengono da modelli familiari. Una risorsa preziosa per riprendere leggerezza, per guardare con nuovo entusiasmo alle situazioni della vita.

Le essenza australiane hanno una storia molto antica, il cui inizio si perde nella notte dei tempi e nelle tradizioni degli aborigeni australiani. Ian White, ultimo di 5 generazioni di terapeuti, scopre fin da bambino la ricchezza e la meraviglia delle forme e dei colori dei fiori australiani grazie a lunghe passeggiate nel bush con la sua nonna. Crescendo, si appassiona sempre di più ai rimedi floreali, decidendo di seguire le orme del famoso medico Edward Bach (al quale dedica con profondo rispetto parte del suo lavoro) e condivide con il mondo intero le sue ricerche sulle essenze, ricerche in continua evoluzione, con un occhio sempre rivolto al paziente e uno immerso nella natura. 

Come lavorano i Fiori Australiani? 

"Le Essenze Australiane lavorano in una moltitudine di modi per aiutarci ad uscire dalle convinzioni negative sostituendole con aspetti positivi di noi stessi. Persone ed eventi possono assumere una nuova connotazione per poter poi conquistare un nuovo livello di auto consapevolezza. Questi floriterapici si auto regolano, poiché il loro potenziale si modifica secondo ogni specifica necessità. Agiscono anche come catalizzatori di emozioni sane e positive, sono estremamente efficaci e privi di effetti collaterali." Ian White 

Scelgo di condividere con voi uno dei fiori che amo di più, il Boab (ADANSONIA GIBBOSA)

Nelle leggende di molte culture, la forma del baobab è paragonata a quella di un albero rovesciato, la cui chioma si sviluppa nel terreno e le radici crescono all'aria. Una leggenda lo paragona ad una balena con la testa affondata nella terra e la balena è associata alla famiglia, tanto quanto lo è l'albero di Boab. 

E' piuttosto frequente che questo albero sia circondato da esemplari più giovani che gli crescono attorno, in uno schema circolare. A volte gli alberi più giovani sono inglobati e si fondono e si fondono con l'albero più vecchio. Non vi viene in mente la struttura di una famiglia? 

Mi fa piacere condividere con voi il racconto di Ian White: 

"Vidi per la prima volta il fiore di baobab australiano nel 1993 a Darwin dove insegnavo. Mi trovai con un amico davanti ad un baobab quando notai alcuni fiori appassiti ai piedi dell'albero. Alzai lo sguardo e constatai che non c'era più nemmeno un fiore sui rami. Mi dispiaceva non poterli vedere. Entrambi scrutammo con attenzione l'albero per verificare se non ne fosse rimasto qualcuno "mi piacerebbe vederne uno" dichiarai sospirando. Esattamente in quel momento, non appena ebbi finito di pronunciare la frase, un fiore perfetto cadde tra noi due. Ci guardammo increduli. Organizzammo subito una spedizione per trovare un baobab in tarda fioritura, ma con scarso successo. A metà Dicembre andai a Broome per tenere un seminario, tra i partecipanti c'era una levatrice che aveva lavorato con le comunità aborigene locali. Mi spiegò che tradizionalmente in questa regione, se il travaglio avveniva durante la fioritura del baobab, la tribù raccoglieva i fiori e li dava alla donna. Quest'ultima doveva quindi allontanarsi, scavare un buco e rivestirne le pareti con i fiori; quindi si accovacciava sopra il buco e partoriva il bambino in una culla fiorita. Il contatto che il bambino stabiliva era quindi con i fiori di baobab. Mi resi conto di quanto intuitive fossero queste tribù, poiché la proprietà di baobab è quella di rompere gli schemi famigliari negativi, tramandati di generazione in generazione."

Un' essenza perfetta per supportare un percorso di liberazione, per chi è in balia di convinzioni limitanti che provengono da modelli familiari. In particolare, immaginate la continua trasmissione, di generazione in generazione, degli stessi schemi emozionali e comportamentali che si acquisiscono in ogni famiglia. Per i genitori è un aiuto per essere più tolleranti con i propri figli, perché blocca la proiezione di tutti i loro desideri e le aspettative non realizzate. Una risorsa preziosa per riprendere leggerezza, per guardare con nuovo entusiasmo alle situazioni della vita, senza fermarsi al pregiudizio derivante molto spesso da esperienze nemmeno vissute da noi personalmente. 

"Lasciati andare alla corrente della Vita...libero del bagaglio". Anthony De Mello 

Sara Ester Savini