Il Fiore di Bach Scleranthus: il Bivio

02.03.2018

"Quelli che soffrono molto perché non riescono a decidere tra due cose, in quanto ora pare giusta l'una ora l'altra. Generalmente sono persone quiete, e sopportano la propria difficoltà da sole, in quanto non inclini a discuterne con gli altri. " E. Bach

Scleranthus è un Fiore di Bach a me molto caro, un fidato compagno di viaggio in questi ultimi anni di intensi cambiamenti. Rappresenta il bivio e viene in nostro aiuto in quei momenti in cui ci troviamo di fronte a due vie, a due opportunità, a dover scegliere tra due cose, e un momento ci sembra giusta la prima e subito dopo ci sembra sia giusta la seconda.

Siamo di fronte a quel tipo di scelte dove una strada esclude l'altra, dove siamo necessariamente chiamati a scegliere una direzione, dove entrambe le vie non possono più essere contemplate. 

Ed è proprio in questi casi che prendere una decisione diventa difficile, iniziano a sorgere mille dubbi, la nostra mente si riempie, si susseguono mille pensieri contrastanti, mille ripensamenti, mille "E se poi...". Il nostro umore inevitabilmente seguirà l'alternarsi dei nostri pensieri, ora su un lato, ora su un altro, e anche noi un momento saremo euforici ed un momento dopo apatici, arroganti e poi gentili, con il pianto facile e poi sorridenti. 

Scleranthus verrà in nostro aiuto insegnandoci ad ascoltare la nostra voce interiore, aiutandoci a dare una priorità alle cose da fare, ad essere più stabili interiormente per arrivare a prendere una decisione con serena determinazione.

Recentemente ho consigliato Scleranthus ad un'amica in difficoltà di fronte ad una scelta di vita importante. Ho inoltre condiviso con lei un' interessante riflessione presente nel libro "Fiori e Pietre, come curarsi con le pietre e i fiori di Bach" di M. Gienger proprio a proposito di Scleranthus. La riporto anche per voi, con l'augurio che possa essere di ispirazione per il vostro massimo bene.

"Qual è la differenza fra una difficoltà e un problema? Una difficoltà richiede un inizio, il problema una decisione. Per lo più è chiaro cosa si deve fare nelle difficoltà, si ha solo timore di farlo. Nell'affrontare un problema ci si trova di fronte, invece, alternative per lo più inconciliabili, fra le quali occorre scegliere. Sembra facile, ma che fare se la difficoltà sta proprio nel decidere?

Alla base c'è la paura di prendere una decisione sbagliata, e di scoprire, una volta che non è più possibile tornare indietro, che una delle altre scelte sarebbe stata preferibile. Questa doppia possibilità di errore blocca a tal punto che spesso si preferisce non decidere affatto, o oscillare fra una posizione e l'altra. Non appena, per intuito, si propende verso una decisione, risuonano nelle orecchie le argomentazioni razionali che consigliano il contrario. E non appena la ragione ha il sopravvento e si è sul punto di optare per la scelta logica, qualcosa nel cuore dice: "Oh! Se sapessi cosa è veramente giusto!"

Nel suo libro Il secondo anello del potere, Castaneda riporta un suo dialogo con Don Juan, lo sciamano tolteco di cui fu allievo.

"Che decisione devo prendere?", chiese al suo maestro.

"Fai una scelta e agisci di conseguenza", gli rispose quello.

"E se prendo la decisione sbagliata?", obiettò Castaneda.

"Non c'è giusto o sbagliato, c'è solo la tua decisione!", fu la risposta.

Ma Castaneda non mollò: "E se mi rendo conto solo dopo che ho sbagliato?"

"Allora prendi una nuova decisione!", rispose Don Jouan. "Puoi prendere in ogni momento una decisione e poi agire di conseguenza. Dov'è il problema?"

Non si prendono decisioni per l'eternità, ma per il "qui e ora". E se le cose cambiano si può decidere nuovamente. Questo non vuol dire che le precedenti decisioni fossero sbagliate, ma che diventano superate: significa che si è fatto un passo avanti. La difficoltà di decidere blocca l'evoluzione, mentre le decisioni spontanee portano avanti, anche se si procede a zig-zag. Pertanto, la cosa più importante è non aspettare che le decisioni ci vengano estorte, ma prenderle direttamente! La difficoltà si supera cominciando, è semplice!"

Elisa Mina - Operatrice Olistica