Il Gabbiano Jonathan Livingston

28.08.2020

Recentemente, nel riordinare la libreria di casa, l'occhio mi è caduto sul piccolo libricino "Il Gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach. Piccolo, scorrevole, ma ricco di significato ed ispirazione, questo libro parla della voglia di lottare, di insistere, per realizzare ciò in cui si crede, nonostante la paura di fallire o di essere giudicati (resistenze che potrebbero portare a rinunciare in partenza).

L'autore narra la storia di un gabbiano che scopre la bellezza di librarsi nel cielo, a differenza dei suoi compagni ai quali interessa solo poter volare per procurarsi il cibo. Tra queste pagine si cela il significato profondo della vita: la ricerca della libertà, quella libertà alla quale tante persone ambiscono, quella libertà per la quale tanti individui sono costretti a lottare, ma soprattutto quella libertà che ci rende unici.

Il piccolo ed anticonformista gabbiano Jonathan riesce ad intravedere una nuova via da poter seguire, una via che lo allontana dalla banalità e dal vuoto del suo precedente stile di vita, e comprende che, oltre che del cibo, un gabbiano vive "della luce e del calore del sole, vive del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare e della freschezza dell'aria". Jonathan desidera solo poter volare, compiendo così quel gesto considerato tanto inutile, e far partecipi della sua gioia anche i suoi amici, facendo captare loro la sua pienezza, la sua meravigliosa scoperta di quanto sia importante e bello poter e saper volare. Ma questi non lo capiranno, accecati da quei valori materiali nei quali intravedono l'unica ragione di vita, e soprattutto fermati dal timore di cambiare, arrivando persino a cacciarlo dallo stormo, vedendolo come una sorta di minaccia. Ma è proprio l'enorme forza di volontà di Jonathan che prevale su tutti gli ottusi preconcetti dei suoi simili: egli continua a volare e a gioire delle nuove emozioni che riesce a percepire.

Jonathan non è un ribelle, è solo un giovane gabbiano che compie ciò che sente di dover fare, seguendo il suo cuore, la sua mente, anche se spesso questo comporta dover fare scelte sofferte che comunque dimostrano il coraggio delle proprie azioni. Lo stesso Bach dedica la sua opera al "vero Gabbiano Jonathan, che vive nel profondo di tutti noi", come ad augurarci di avere il coraggio di compiere certe azioni, senza il timore di non riuscire nel nostro intento o di rimanere delusi. Solo così, aprendo gli occhi, riusciremo a vedere, a percepire, tutte quelle cose che ci faranno sentire finalmente vivi e saremo capaci di far volare lontano quel gabbiano che è celato nel nostro cuore.

Elisa Mina - Naturopata
T: 339 782 1501