La Grande Opera Alchemica

15.04.2018

Gesù disse: «Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato e quando troverà sarà commosso e si stupirà, e così commosso contemplerà e regnerà sul Tutto» dal Vangelo di Tommaso, verso 2   

L'alchimia è quella disciplina, tra la scienza empirica e l'arte, volta a "trasmutare il vil metallo in oro, alla ricerca della pietra filosofale e dell'elisir di lunga vita". Tutto ciò inteso come trasposto simbolico del cambiamento, della trasformazione, che l'uomo è chiamato ad affrontare nel corso della sua vita, ponendosi delle domande ed avendo il coraggio di accogliere le risposte.

Carl Gustav Jung diceva: "Chi guarda in uno specchio d'acqua, inizialmente vede la propria immagine. Chi guarda se stesso, rischia di incontrare se stesso. Lo specchio non lusinga, mostra diligentemente ciò che riflette, cioè quella faccia che non mostriamo mai al mondo perché la nascondiamo dietro il personaggio, la maschera dell'attore. Questa è la prima prova di coraggio nel percorso interiore. Una prova che basta a spaventare la maggior parte delle persone, perché l'incontro con se stessi appartiene a quelle cose spiacevoli che si evitano fino a quando si può proiettare il negativo sull'ambiente".

Siamo quindi invitati a discendere nella terra, negli inferi, nell'inconscio. L'uomo deve prendere coscienza del suo mondo interiore, di chi è, cosa sta facendo, quali sono le sue motivazioni. Tutto questo per arrivare ad essere se stesso, a riconoscere e mostrare la sua verità, la sua pietra filosofale, il suo oro.

Il percorso, il viaggio, che l'uomo deve affrontare per realizzare la sua trasformazione prende il nome di GRANDE OPERA e si compone di tre fasi principali:

NIGREDO o OPERA AL NERO: nel linguaggio alchemico significa putrefazione, decomposizione. Per l'alchimista in cammino questo significa affrontare il processo di putrefazione dell'ego. Si tratta della buia notte dell'anima, quel periodo di intenso smarrimento che prelude ad una crescita di ordine spirituale. In questo spazio i punti di vista personali si dissolvono, i pregiudizi e i preconcetti vengono estirpati, le vecchie idee vengono spazzate via come foglie secche. Il pianeta che governa questa prima fase è Saturno che, coi suoi strumenti tradizionali - la falce e la clessidra - è il dio della morte e della putrefazione, dalle quali sorgerà nuova vita.

ALBEDO o OPERA AL BIANCO: alla fine della Nigredo appare una luce bianca, l'alba, la rinascita. L'alchimista ha scoperto dentro di sé la sorgente della sua vita, e ora, grazie all'aiuto di Venere, pianeta che governa questa fase, ed al suo ruolo di mediatrice, potrà finalmente far incontrare l'Io con il Tu, il maschile con il femminile, l'Anima con l'Animus, comprendendo che senza un perfetto equilibrio tra queste parti non sarà possibile raggiungere una perfetta unità e l'armonia interiore.

RUBEDO o OPERA AL ROSSO: dopo la discesa nell'inconscio, nel buio, negli inferi, si è trovata la luce, si è trovato lo Spirito volatile. Ora lo Spirito volatile, o argento vivo, deve essere fissato. Ciò significa che la nostra coscienza, o attenzione, deve penetrare completamente l'inconscio, o anima. Facendo ciò, fissiamo (cioè portiamo a coscienza) il volatile e lo rendiamo durevole. Quando tutto in noi è stato purificato e appare la Luce, dobbiamo saldare questa Luce e renderla durevole in modo che rimanga sempre presente.

Siamo quindi giunti al termine della Grande Opera, siamo arrivati al Nostro Sole, non ci resta dunque che seguire la nostra via, la nostra direzione, con il solo obiettivo di arrivare oltre la meta.

"La mente dell'uomo ha quindi la sua storia, come la ha il suo corpo. Ed in questa storia il presente è il frutto del passato così come il futuro sarà il frutto delle libere scelte che faremo alla luce della nostra coscienza".

A presto!

Elisa Mina - Operatrice Olistica