La pazienza di una Madre

10.05.2020

Gli anni passano, ora sono madre anch'io e inizio solo ora a comprendere cosa significa "avere pazienza". 

Ho imparato, attraverso mia madre, che la pazienza è una qualità che può essere nutrita, giorno dopo giorno, è un po' come allenarsi alla Vita. Mi rendo conto solo ora, di come ogni giorno è necessario trovare le risorse e il nutrimento per far fronte alle difficoltà, alle trappole della mente, ai capricci delle nostre emozioni.

Se guardo indietro, negli ultimi anni mi è stata di grande aiuto la Meditazione della Tradizione Tibetana, la pratica dello Shamatha. Letteralmente significa "calma mentale". La meditazione, come pratica quotidiana, prima effettuata per pochi minuti al giorno e poi per ore, mi ha permesso di intuire il significato dell'essere pazienti, pazienti con sé stessi. Rivolgendosi all'interno infatti, mi sono resa conto di quanto sia difficile trovare un po' di pace, anche se immersa nelle condizioni più favorevoli per meditare; fuori c'è silenzio, dentro no. Fuori c'è il sole, dentro nuvole e tempeste. Aspettare con pazienza che la tempesta passi, che la mente si stabilizzi, è utile, molto. È un po' come portare l'attenzione delicata di una mamma nei confornti di un figlio. Solo che in questo processo sei tu che puoi rivolgerti a te stesso. Del resto:

Intangibile e sottile è la mente,
che vola dietro ai capricci come vuole;
sapienti sono coloro che disciplinano le loro menti,
poiché una mente ben disciplinata porta immensa gioia

Shantideva

Ti consiglio, se vuoi approfondire, i testi di Alan Wallace, in particolare "La rivoluzione dell'Attenzione" e del Dalai Lama "L'arte di essere pazienti" 

Valentina Milano - Direttrice dell'Università e Terapista Osteo-Terapia SHR®
T: 333 344 4302