L'emozione del disgusto, amica o nemica?

11.11.2019

a cura di Cinzia Rosa 

L'emozione del disgusto è amica o nemica? Leggendo la descrizione del Fiore di Bach associato al disgusto, comprendiamo meglio di cosa si tratta. 

Crab Apple 

Come lo descrive Bach: "È il rimedio di depurazione. Per quelli che hanno l'impressione di avere in se stessi qualcosa di poco pulito. Apparentemente si tratta di qualcosa di poca importanza. Per altri può trattarsi di un disturbo più serio che passa quasi inosservato accanto alla sola cosa sulla quale si concentrano. In entrambi i casi, l'individuo è ansioso di sbarazzarsi di questa cosa particolare che per lui è la più importante e che gli sembra essenziale da curare. Se la cura fallisce sono abbattuti. Essendo un purificatore questo rimedio risana le piaghe se il paziente ha ragione di credere che un qualunque veleno sia stato introdotto e debba essere espulso".

Legato al mondo della purezza, dell'ordine e della perfezione, i Crab Apple hanno già l'idea precisa di come mantenere il loro ambiente. Il loro corpo e la loro interiorità devono essere immacolati.

Tutto ciò che svia da questa loro proiezione li confonde e li opprime, li rende tristi, disperati e li riempie di disgusto verso se stessi.

Se si riacquisisse il contatto con il proprio Sé Superiore questo permetterebbe di avere la giusta prospettiva sulle cose e questo porterebbe a risolverle velocemente, ma con calma.

Sintonizzato su quella che è la parte meno gradevole di noi, Crab Apple si sente appiccicoso e sporco, attaccato a quella che Jung definisce la "nostra ombra". Questa parte si trasforma e viene vissuta come blocco psichico creando un gran senso di malessere che perde di vista il vero problema. Quando ci si sintonizza con questa parte, sia a livello mentale che a livello emotivo, non ci si rende conto che si tratta solo di una piccola parte di noi che si può sublimare o accettare molto meglio vedendo le giuste proporzioni riconoscendo che quelle idee sono alle volte un prodotto dell'educazione ricevuta. 

Accettare i nostri limiti o combattere non tenendo conto dell'energia sprecata in questo processo? 

A noi la scelta!