Lo stretto indispensabile

30.07.2020

 "Il giorno in cui avremo terminato di farci domande, la nostra vita sarà finita"

Georges Lahy

Questa boutade non la troverete nelle pagine di aforismi on-line. L'ho pronunciata personalmente traducendo in simultanea Geogers Lahy, studioso di testi sacri e Kabbalah ebraica, di fama mondiale. 

Stupendomi.

Nella mia piccola esperienza, ciò che ho visto potendo stare accanto a dei grandi, è proprio l'estrema banalità delle loro affermazioni.
La banalità bruciante che dentro accende quel senso di "tutto qui?" ed al contempo di "non lo avrei mai detto".

Se non abbiamo domande da porci, ogni mattina, innanzi allo specchio, tocca scendere dal treno, nulla ha più senso.

Ma quali sono queste domande così indispensabili?

Nessuno ne è conoscenza , ma ognuno conosce le proprie, intimamente.

La domanda delle domande è "ho il coraggio di chiedermi questo?", quello che l'animo sta sentendo così forte quasi da togliermi il fiato e che, puntualmente, è un soggetto in completa controtendenza con il circostante?

"Ho il coraggio di ascoltare la risposta?", che arriva come una lama ed una frescura a fendere il cielo di apparenti, pesantissime certezze?

È necessario rispondere alla chiamata, è necessario sentire, è necessario un atto di fiducia ed obbedienza al nostro sistema che domanda, domanda incessante finché non vede realizzati i nostri più profondi desideri.

"Sono pronto a realizzare i miei desideri?", altra questione aperta. Di quelle universali, imprescindibili. Perché magari neanche li conosco o magari, ancora, temo le vie che si apriranno innanzi a me cercando quei traguardi.

Poiché come in alto così in basso, i dilemmi più laceranti, volendo noi viverli come tali, trovano uno specchio nel quotidiano.
Per questo, senza timore, partiamo pure da
"Quali verdure acquisterò oggi al mercato?",
"Cosa indosserò per uscire?",
"Lo mando o non lo mando quel messaggio?".
Si rivela già un buon allenamento.

Se desideriamo un punto di arrivo, trampolino al passo successivo, dobbiamo, con umiltà, stare ai blocchi di partenza. Lì la domanda è già in ogni cellula. 

Sto per mettermi in gioco.
Sono a posto.
È arrivato il momento di godere del viaggio.

Dott.ssa Angela Astolfi - Iridologa, Maestra Reiki
T: 346 389 5614