Madre

29.05.2020

Il tema della madre, che in modo semplicistico potrebbe essere ridotto ad una celebrazione della donna che ha generato dei figli, che si prende cura di essi e che amorevolmente rinuncia ogni giorno ad un pezzettino della sua vita per mettere al primo posto la prole, è in realtà un argomento che racchiude millenni di storia e milioni di storie. 

L'idea della madre delle antiche civiltà che più amo era rappresentata principalmente dalla Dea della Madre Terra. 
La sumerica Inanna (assimilata poi nella cultura babilonese alla più famosa Ishtar), la greca Demetra e la romana Cerere, la Pachamama Inca, hanno storie che ci raccontano un'unica verità. 

Madre è colei che dalla vita è capace di tirare fuori dei frutti, madre è colei che per benevolenza nutre chi ha fame, madre è colei che conosce l'intimo mistero della vita, che è fatto di periodi fertili ma anche di momenti bui, in cui vivere sottoterra, negli inferi, è l'unico modo per riportare alla luce ciò che si ama e che può così germogliare in modo rigoglioso. Meglio di prima, ogni volta. 

Mi piace pensare dunque che non esistano donne che non siano madri quando decidono di accogliere e di comprendere i cicli della vita. Non esistono divisioni tra le donne che sanno che la vita è fatta di momenti in cui si deve accogliere e di momenti in cui si deve lasciar andare. Le civiltà antiche ci insegnano a essere madri, in modo forse diverso da quello che ci aspettavamo, ma che rende molta più giustizia alla storia di ognuna di noi, estendendolo a chiunque, con amore e saggezza sappia donare se stessa al mondo e ne sappia custodire anche i più angusti segreti. 

Paola Tosco - Erborista e Naturopata
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