Oli essenziali per Anahata, il chakra del cuore

03.07.2018

E' il punto di incontro tra corpo e spirito, la sede di tutti gli scambi e dell'aprirsi al mondo. Un chakra del cuore in equilibrio è sinonimo di vitalità, dinamismo, gioia e buon umore. 

Il quarto chakra è situato al centro del petto, al livello del cuore. E' associato al colore verde e nel bambino si sviluppa dai 4 ai 7 anni. Dopo essersi nutrito, divertito ed aver esplorato il mondo, il bambino cerca ora di instaurare rapporti con i suoi simili. Nascono le prime affinità, le prime amicizie.

La domanda principale di questo chakra è "come sento il mondo e come il mondo sente me?". Il chakra del cuore ci mette in armonia con le leggi della natura. Ci lega al nostro Io superiore, ci fa capire la volontà divina, l'amore universale, l'amicizia, la compassione, la simpatia, la condivisione, lo spirito di collaborazione, il senso di responsabilità, la capacità di ascolto ed adattamento, lo spazio, la libertà e la rigenerazione ma anche il sentimento di amarezza legato alle relazioni, ai rimpianti, alle delusioni ed alla solitudine.

Anahata è il vento, l'elemento che sfiora la pelle pur restando invisibile, è il centro energetico che ci permette di sentire senza vedere né udire. Il cuore è associato al tatto ed alla capacità di percepire. E' il punto di incontro tra corpo e spirito, materia ed energia, il piano superiore e quello inferiore, il visibile e l'invisibile, tra spirito ed anima, microcosmo e macrocosmo. E' la sede di tutti gli scambi e dell'aprirsi al mondo.

Se il chakra del cuore è in buona salute, le emozioni istintive caratterizzanti i primi tre chakra possono allora trasformarsi nella capacità di percepire le cose con saggezza e vederle dall'esterno. Un chakra del cuore in equilibrio è sinonimo di vitalità, dinamismo, gioia e buon umore. Sintomi di squilibrio possono insorgere quando non abbiamo fiducia in noi stessi, se ci lasciamo influenzare dalle esperienze passate, se portiamo rancore e non sappiamo perdonare, se non riusciamo a voltare pagina, se non riusciamo a cogliere l'armonia e la bellezza del presente, se non ci amiamo, se ci sentiamo colpevoli, se ci sentiamo divisi tra più impegni. A livello fisico si possono riscontrare irregolarità quotidiana, costante senso di spossatezza, difficoltà di rigenerarsi, tachicardia e patologie cardiopolmonari.

Anahata ci invita a staccarci dalla realtà materiale per aprirci al mondo spirituale. Il cuore è il centro del perdono. Più riusciamo a perdonare, senza rinnegare la nostra identità, più questo chakra sarà pervaso dall'armonia e dalla pace. Aprire il proprio cuore è fondamentale non solo per la nostra crescita spirituale ma anche per favorire la capacità di rigenerazione e guarigione fisica.

I principali oli essenziali che lavorano su questo chakra sono: abete nero, basilico dolce, melissa, pino silvestre, verbena.

Il miglior modo per scegliere l'olio giusto è quello di lasciarci attirare istintivamente dal suo profumo. Sarà proprio l'olio essenziale a scegliere noi e ad agire per il nostro massimo bene. A seconda dell'olio che si andrà ad utilizzare potremo individuare l'aspetto sulla quale è necessario porre la nostra attenzione. Potremo poi semplicemente annusarlo più volte al giorno, metterlo in un diffusore di essenze e lasciare che il suo aroma ci avvolga, o potremo preparare un olio da massaggio (ad es: 3 - 4 gocce di olio essenziale in 30 ml di olio di mandorle) che spalmeremo al centro del petto con movimenti circolari.

Di seguito vi riporto le caratteristiche principali degli oli essenziali per Anahata.

Abete nero: ridona carica e tonicità in caso di burn out ed apatia, ci toglie da stagnazione e passività. Aumenta forza, fiducia e combatte le paure. Aiuta a ritrovare la motivazione ed a rafforzare la capacità di agire e reagire alle situazioni. Combatte la rassegnazione.

Basilico dolce: lenisce stress e nervosismo, aiuta ad accettare la responsabilità dei nostri intenti ed a prendere coscienza della realtà che stiamo creando. Solleva problemi relativi al rispetto verso se stessi, ricorda desideri dimenticati e ci aiuta a realizzarli.

Melissa: ci riporta dove a volte il cuore non osa andare. Aiuta ad affrontare con coraggio e fiducia le nostre sfide ed a trovare il nostro giusto spazio. Sedativo e calmante del sistema nervoso, per ipertensione, tachicardia e palpitazioni.

Pino silvestre: sblocca il diaframma e permette all'energia di salire verso i chakra alti per comprendere meglio la realtà, non offuscata da bisogni, desideri o vecchie memorie. Aiuta ad assorbire le informazioni provenienti dal nostro intuito. Tonico emotivo.

Verbena: per disturbi della frequenza cardiaca, ipertensione (sedativo e calmante). Fornisce energia e dinamismo in caso di fatica nervosa, insonnia, stress, passività, disinteresse o mancanza di slancio. Aiuta a superare il passato ed a gestire il presente, a liberarsi dei propri limiti e ad uscire da situazioni stagnanti e difficili. Permette di voltare pagina rispetto al passato, apre la porta su nuovi orizzonti, progettare e preparare il futuro con entusiasmo, gioia, ottimismo e fiducia.

A presto.

Elisa Mina - Operatrice olistica