Un viaggio chiamato vita

25.05.2020

Dopo nove mesi di gestazione, all'inizio del decimo avviene la nascita. Il bimbo passa da un ambiente Yin protetto a un ambiente Yang, dal Noi siamo all'Io Sono, annunciando la sua comparsa al mondo con il primo vagito. 

Inizia cosi il viaggio che si chiama Vita, la scoperta e la conquista del mondo esterno attraverso odori, sensazioni, emozioni, sotto l'ala protettrice genitoriale. Già dai primi momenti dalla nascita il neonato ricerca inconsciamente la protezione materna attraverso l'allattamento al seno, riconoscendone l'odore e il sapore, gettando le basi di quella unica relazione, potente e indissolubile tra madre e figlio. Ha inizio così una nuova forma di comunicazione rafforzando quella preesistente durante la gravidanza. La madre si prende cura del proprio bambino attraverso lo sguardo, il tono della voce, il contatto nel tenerlo in braccio, instaura una comunicazione sottile che fornisce al bambino esperienze, trasmette informazioni sullo stato emotivo ed affettivo della madre e dunque i sentimenti che nutre per lui. 

La madre gli trasmette amore ed in maniera del tutto naturale ed istintiva, parla al proprio figlio, anche se a livello cognitivo, egli non può ancora comprenderne il messaggio. Attraverso questa magica comunicazione materna di sguardi, percezioni, odori ed emotività il bambino può tranquillizzarsi, la voce della madre, il tono e il contatto pelle a pelle fanno sentire il bambino protetto e contemporaneamente egli inizia a conoscere i suoni delle parole. Attraverso la relazione/comunicazione tra la madre e il proprio bambino verrà favorito a poco a poco lo sviluppo della personalità, grazie al fatto che la madre capterà ciò che provoca piacere nel bambino e ciò che invece non gradisce. La madre riuscirà, attraverso un atteggiamento che si predispone all'ascolto affettivo a comprendere i messaggi del proprio figlio e potrà dunque dirigerlo verso le sue preferenze. La madre e il bambino sono costantemente immersi in una relazione e in una comunicazione che non è unilaterale, ma vede entrambi i soggetti coinvolti in una serie di interazioni.

Nello Shiatsu, così come nella Kinesiologia Emozionale, si instaura un dialogo bilaterale rimanendo in ascolto e percependo i reali bisogni. Il silenzioso linguaggio energetico avviene mediante lo sviluppo della percezione, sostenendo il Qi del soggetto al normale riequilibrio. L'aspetto emozionale è sostenuto dolcemente nel totale rispetto della persona, liberando l'inconscio dall'emozione dominate che crea disequilibrio. Nei primi mesi di vita del bambino in cui è ancora difficile decifrare il suo linguaggio, Quanti-Ka si dimostra essere una tecnica molto efficace, portando equilibrio mediante la reinformazione coerente.

Daniele Fenu

Op. Olistico ad approccio Integrato